Credito d'imposta
Transizione 5.0: il credito d'imposta per le imprese "esodate" (ristoro 2025)
Un ristoro all'89,77% per le imprese che nel 2025 avevano prenotato la Transizione 5.0 ma erano rimaste escluse per esaurimento fondi.
- 89,77%
- 31 dicembre 2026
- Richiede reddito d'impresa
Mentre per i nuovi investimenti il 2026 introduce l’iperammortamento, resta in vita un capitolo della Transizione 5.0: un credito d’imposta straordinario a favore delle imprese cosiddette “esodate”, cioè quelle che avevano avviato investimenti innovativi (digitali e green) nel 2025 ma erano rimaste escluse per l’esaurimento dei fondi.
A chi spetta
Imprese — comprese le STP — che nel 2025 avevano prenotato il beneficio Transizione 5.0 senza riuscire a ottenerlo per mancanza di copertura.
Requisiti principali
- Aver validamente trasmesso le comunicazioni di prenotazione tra il 7 e il 27 novembre 2025.
- Aver ottenuto dal GSE la conformità tecnica dell’investimento ai requisiti del DM 24 luglio 2024.
Importi e aliquote
Il D.L. 42/2026 ha raddoppiato lo stanziamento a 1.302,3 milioni di euro, garantendo a queste imprese un credito d’imposta pari all’89,77% del beneficio originariamente richiesto — per i beni degli Allegati A e B (L. 232/2016) e per le relative spese di formazione. La misura supera il taglio al 35% originariamente previsto dal D.L. 38/2026.
Scadenze e limiti
- Fruibile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, con codice tributo 7079.
- Termine perentorio: 31 dicembre 2026.
In sintesi. Se nel novembre 2025 il suo studio o la sua clinica avevano prenotato la Transizione 5.0 restando poi senza fondi, è opportuno verificare con il commercialista la spettanza di questo credito: il recupero arriva quasi a coprire interamente il beneficio atteso.